Montepaschi Siena campione d’Italia
In gara 4 non c’è partita, Siena stravince 82-47 a Milano e conquista il suo terzo scudetto consecutivo
E’ finita come doveva finire, come tutti si aspettavano che finisse già dall’inizio di questo campionato mai in discussione. La quarta e ultima uscita della serie finale non ha storia, e il roboante +35 con il quale il Montepaschi si impone consente a Pianigiani e ai suoi giocatori di completare imbattuti il cammino in questi playoff. Per la società toscana è il quarto scudetto della sua storia, il terzo consecutivo.
Difficile trovare spunti tecnici e tattici in un match mai realmente iniziato, escludendo il 6-3 con il quale Milano dopo 2 minuti ha tentato di illudere che potesse esserci ancora una partita vera. Troppo scarica l’AJ, arrivata con la spia della riserva accesa e la bandiera bianca issata dopo l’equilibrio visto sul parquet del Forum 48 ore prima. La valanga di canestri senesi, con Domercant e Sato in grande spolvero al tiro pesante, seppellisce gli avversari sotto un terrificante 32-9 al termine del primo quarto, facendo poi ondeggiare il vantaggio sempre intorno ai 30 punti di margine.
Per questo strepitoso gruppo che la dirigenza e lo staff tecnico della Mens Sana hanno saputo costruire negli ultimi anni, la serata diventa così una lunga passerella in attesa della sirena conclusiva, dopo la quale – sul terrificante 47-82 finale – c’è posto solo per la nuova festa biancoverde. Arduo anche trovare un migliore in campo: per una Milano arenata al 17% al tiro da 3 l’unico in doppia cifra è Hawkins – 13 punti ma solo 3 di valutazione – mentre nel Montepaschi c’è gloria per tutti, con Lavrinovic sugli scudi (15 punti) contornato dai soliti Sato, McIntyre e Kaukenas.
Si conclude così, dopo poco più di 8 mesi, il campionato forse più scontato che si ricordi. Giù il cappello davanti a questa Siena da record, alla sua esemplare organizzazione in campo e fuori, al suo essere macchina perfetta sul parquet, i cui tanti punti di forza – tra cui la concentrazione dal primo all’ultimo secondo di gara e un gioco senza debolezze che consente di sfruttare al meglio le potenzialità di ognuno dei singoli – la rendono una delle squadre più forti e complete mai viste sui nostri campi in 90 anni di storia.
Per il prossimo futuro, come ogni anno, si cercano avversari. Ma l’impressione è che l’unico vero rivale che potrà avere il Montepaschi….sarà il Montepaschi stesso, alla ricerca di nuove sfide e magari di quel successo a livello continentale che ancora manca.










