Inizia la grande corsa al titolo NBA 2008. Diverse sono le squadre che possono aspirare alla vittoria quest’anno: prima fra tutte Boston che guida l’est e che non avrà alcuna difficolta ad arrivare alle finali di Conference. Probabile avversarie saranno I Magic di Howard o la corazzata dei Pistons.
Ad ovest invece le squadre sono tutte molto forti: basti pensare che i Wizards con 48 vittorie non si sono qualificati. I Lakers partono con il vantaggio di essere primi, ma non sarà facile affrontare sin da subito i Nuggets. Grandi scontri ad ovest: Gli Spurs se la vedranno con i Suns, mentre la "rivelazione" del campionato, gli Utah Jazz, incontreranno i Rockets.
..e lui segna 17 punti. Chissà se la fiducia data da Don Nelson a Marco Belinelli a fine campionato non gli abbia fatto credere di avere una grande guardia in panchina. Coach Nelson è uno tra gli allenatori più esperti di NBA e quindi le sue scelte non dovrebbero essere messe in discussione.
Ma con l’eliminazione dai playoff dei Warriors hanno avuto un po’ tutti (in particolar modo noi italiani) qualche critica da fare: non è infatti normale che il Coach abbia giocato con 6-7 giocatori tutto il campionato, lasciando gli altri in panchina o a casa.
Se poi, all’ultima partita, mandi in campo Belinelli e lui segna 5 triple su 6, qualcosa da rivedere per il futuro forse c’è. 17 punti per Marco in 18 minuti di gioco contro Seattle, ai quali si aggiungono 2 assist e una palla rubata. Certo rimane quel brutto 0 nei rimbalzi, ma come abbiamo visto il suo compito ieri era di metterla da fuori.
I Warriors comunque perdono 126-121 contro i Seattle Supersonics, dove il Rookie Durant ha avuto spazio tutto l’anno, tanto da arrivare a segnare 42 punti ieri e a candidarsi ormai come Rookie dell’anno senza rivali. I Warriors chiudono la stagione con 48 vittorie e 34 sconfitte senza qualificarsi.
Questo non era l’anno di Belinelli, in molti lo sapevamo, ma 5 triple dicono chiaramente che l’anno prossimo Marco cerca un posto in cui giocare.
Lo sport americano e le birre americane sono sempre andati d’accordo. In Texas ricordo di aver bevuto più volte una bud light che aveva l’aspetto di una palla da football e il simbolo dei Longhorns, la squadra universitaria di Austin.
Anche nell’NBA le cose vanno così: la Miller infatti sta proponendo in questi giorni un’edizione speciale di birre per celebrare i 60 anni dei Lakers. Nelle lattine sono raffigurati i grandi campioni che hanno fatto la storia dei Lakers: Jerry West, Wilt Chamberlain, George Mikan, James Worthy.
Dalle assenze è possibile capire che la serie non finirà qui..
Kobe Bryant e le sue scarpe da basket Nike salta un Aston Martin in corsa.. La solita pubblicità o Kobe ha le doti per poter fare una cosa del genere? mmm.. Charles Barkley non ha avuto dei dubbi, soprattutto dopo aver visto la stoppata che il giocatore ha effettuato nella partita di ieri contro i Clippers. Ma soprattutto Barkley ha detto: "Anch’io lo posso fare!"
Si delinea il quadro dei playoff NBA e i Golden State Warriors sembrano non esserci. Nella Western Conference i giochi sembrano fatti per i primi 8 posti. Infati ieri sera Dirk Nowitzky ha segnato 32 punti ed ha permesso ai Mavericks di arrivare a quota 50 vittorie, archiviando il settimo posto.
Altro discorso per l’ottavo posto: la partita di ieri fra i Nuggets e i Warriors è stata una sorta di spareggio per il turno successivo. Golden State parte forte, archiviando un vantaggio di 15 punti nel primo quarto. I Nuggets però rimontano nel secondo quarto e da quel momento in poi Baron Davis e compagni non riescono più a rimontare.
Iverson segna 33 punti e serve 9 assist. Carmelo Antony 25 punti. Ma la differenza ancora una volta la fa la panchina (che per coach Nelson sembra non esistere): J.R. Smith mette a referto 24 punti in 25 minuti. Non bastano i 20 punti e 11 assist di Davis e i 29 punti di Monta Ellis. Playoff molto lontani ora.
Ecco la lista delle probabili squadre ammesse ai playoff: